Vara Boris IV, l’Orso di Kranat, Tehepan della Grande Madre

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Boris nasce nel 2367, secondogenito del Thane Igor VI di Kranat. Il fratello maggiore Ivanov, muore pochi giorni dopo il compimento del dodicesimo anno d’età.

Nella disperazione del padre, motivata dalla gracilità del giovane ed indegno secondogenito, Boris inizia il proprio percorso come futuro erede dell’Oblast.

All’improvvisa morte del genitore, succede a soli sedici anni alla guida di Kranat assumendo il nome di Boris IV.

Fresco di nomina, nel 2383, Boris viene invitato a partecipare al tradizionale torneo per eleggere lo Iarl. Quì incontra per la prima volta Erika della Tribù delle Teste di Porco, guerriera che si distingue per abilità e ferocia. Durante la notte che precede l’inizio delle fasi finali degli scontri, Boris si allontana dai suoi quartieri per non riapparire mai più. Anche la giovane Erika non si presenta agli scontri.

Il mese successivo annunciano il loro matrimonio, che viene celebrato dal nuovo Iarl Rutger, cugino della giovane consorte del Thane di Kranat.

Tutti i veterani di Kranat sostengono ancor’oggi che la conoscenza della giovane Erika avesse fatto diventare Boris un altro uomo, rispetto al giovane e insicuro ragazzo che era partito per Uglast mesi prima.

Nel 2391 contigenti reazionari imperiali, convinti di innescare nuovamente il conflitto nizvino-imperiale, invadono il Nublait, in sfregio ai trattati diplomatici in essere fra le due nazioni: è l’inizio della Guerra dei Due anni. Boris scende volontariamente in battaglia, supportando le truppe del Nublait negli scontri di frontiera che durano diversi anni e durante i quali scendono incampo contro i ribelli anche contingenti inviati dall’Imperatore come supporto alla Grande Madre. E’ fra le canzoni più note nelle taverne di Nizvinia e negli accampamenti degli Urgoth quella che narra l’ultima battaglia di Boris.

Il Thane cadde vittima di un’imboscata e con solo 60 uomini, per lo più Urgoth, sgomina un intero contingente  di nemici, caricando a testa bassa sotto una salva di oltre 100 archibugi. Da questo giorno in poi Boris viene appellato con il soprannome di “Orso di Kranat”, epiteto che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza.

Segue un periodo di pace più o meno duraturo, fino al momento in cui Erika mette al mondo la loro settima figlia , Irina. Il giorno successivo alla sua nascita, i minatori di Kranat insorgono nuovamente con l’obiettivo di uccidere tutti i nobili e rovesciare gli Tzar. La rivoluzione dei Picconi del Popolo si diffonde in tutta Nizvinia arrivando a minacciare direttamente la vita della Tzarina. La Breve Rivoluzione Democratica viene definitivamente stroncata nel sangue nel 2410 quando Boris si presenta al cospetto degli Tzar con le teste dei capi dei Picconi.

Terminata l’ultima minaccia interna e su consiglio dello Iarl, lo Tzar Rakan nomina Boris Tehepan della Grande Madre e lo incarica di guidare i figli del freddo laddove si sta ancora combattendo: il Nuovo Mondo.

Boris IV è, negli ultimi 30 anni, il guerriero nizvin che ha partecipato a più battaglie, e nessuno dei suoi uomini l’ha mai visto lontano dalla prima linea.

Cade nel 2414 ad opera di un abominio dei falsi dei del Nuovo Mondo di nome Nakar-Gar.

Ci sono svariate leggende sulle sue ultime parole, le più accreditate sono: “Questo è il potere di Cromer”

Alliandre Earien, Somma Sacerdotessa di Nefer

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Buon lunedì a tutti! Proseguiamo nel conoscere altri personaggi che calcano le terre del Nuovo Mondo! Oggi vi presentiamo la sacerdotessa Alliandre!

Enjoy!

Alliandre  nasce nel 2382 nelle campagne attorno Corbridge da una famiglia di contadini, pur essendo figlia unica e con un matrimonio già programmato alla nascita -che avrebbe dovuto essere celebrato al Continue reading

Augusto Virgilio Colleoni, Sommo Sacerdote di Altasar

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Buongiorno a tutti! Nell’augurarvi buon fine settimana, oggi vi presentiamo il primo dei Sacedoti che seguono la V Spedizione!

Augusto Virgilio Colleoni nasce, non si sa di preciso l’anno, in un villaggio della Tilia.

Entrato giovanissimo nell’Ordine del Tempio di Altasar a Bruma, una cittadina di circa 20.000 abitanti sul confine con la Tilia, serve dai diciotto ai trentanove anni come cappellano militare nei ranghi della V Legione, dove si fa notare per il suo ardore combattivo guidando spesso i legionari in missioni rischiose e piazzandosi sempre in prima linea.

Durante la seconda battaglia di Lirez, viene promosso al rango di Centurione dopo essere rimasto ultimo superstite, malgrado le ingenti ferite subite, della centuria lasciata a protezione di un importante guado.

Poco prima del congedo, viene richiesto esplicitamente dall’Imperatore Claudio Gellio come membro della Guardia Imperiale, dopo che l’erede al trono Gneo Livio lo aveva visto all’opera a Lirez, ma Augusto Virgilio rifiutò scusandosi e adducendo come motivazione il fatto che il servizio verso il padre Altasar veniva da lì in poi, prima di ogni altra cosa.

Ritornato a Bruma tra le fila del suo ordine, diviene moderatamente celebre come Giudice Ecclesiastico, giudicando nel corso degli anni alcune decine di casi di presunta eresia, dimostrandosi ogni volta incredibilmente prolisso ma sostanzialmente giusto.

Eletto dai confratelli Sommo Sacerdote dell’Ordine all’età di 88 anni, partecipa pochi anni dopo, assieme a tutti i suoi pari, all’incoronazione dell’imperatore Cornelio Virgilio. Successivamente viene promosso, poco dopo l’incoronazione dell’Imperatore Ennio Scevro, a Diacono del tempo di Rudio, dove tradizionalmente vengono battezzati i rampolli della famiglia Principes: ha così modo di assistere al rito quando il Sommo Sacerdote del Tempio battezza il figlio primogenito dell’Imperatore, Marco Augusto.

Nel 2407 viene scelto dall’Alto Sacerdote di Altasar come rappresentante del Grande Tempio a Terranova, da lì si sposta sulle orme della V Spedizione nel 2411, desideroso di apprendere di più di queste terre inesplorate: durante una serata di festa con alcune giovani ragazze nelle retrovie della Spedizione, viene scovato da un certo Esteban, sacerdote di Ramael, che era in cerca di un sacerdote di Altasar per ordine dei nobili della V Spedizione. Augusto si trova cosi a partecipare prima al rito di consacrazione di uno stendardo votivo ai Nove Dei, poi all’istituzione di un Tribunale Ecclesiastico, quindi alla lotta contro il negromante Manfredo Everardo Malaspina, abbattuto definitivamente nell’inverno del 2414

Don Bergon Xuan Berèr, Castillar dy Alava

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Don Bergon, signore del Castillo dy Alava (un territorio relativamente vasto, anche se per buona parte abbarbicato sulle falde degli alti e freddi monti della Sebilla) è un militare di carriera appartenente alla Royass dy Vallarda, che ha sostanzialmente sempre fatto parte dell’esercito regolare. E’ sposato con una nobildonna sebillana di antico lignaggio, Donna Nerea Malen dy Olatz e da lei ha avuto un figlio ed una figlia.

Scalata la gerarchia militare nel corso degli anni, avendo iniziato come sottotenente, attualmente ricopre l’incarico di Generale del III Reggimento sebillano, anche se è in permesso speciale ormai da quasi quattro anni poiché incaricato di rappresentare gli interessi della Royass nella V Spedizione sul Nuovo Continente. Dopo i primi passi mossi dalla V Spedizione, sin dalla liberazione di Plexarass alla fine del 2411DF, per volere dei nobili tutti, Don Bergon è stato insignito del comando militare della V Spedizione, allo scopo di fronteggiare al meglio le sfide delle creature che popolano le terre inesplorate.

Nel luglio 2413 è rimasto gravemente ferito dopo aver difeso, assieme al Tehepan Boris IV di Kranat e pochi altri valorosi, l’accampamento della Compagnia con tutte le scorte della Spedizione, che era sottoposto ad un feroce assalto dei sauri agli ordini della creatura chiamata Nakar-Gar. Portato in salvo durante la fuga seguita alla totale disfatta di quei giorni, dopo quasi tre mesi in bilico tra vita e morte, è stato operato da una squadra di medici che comprendeva i migliori chirurghi della V capeggiata dall’avventuroso luminare Waldemar Cottle. Malgrado il successo dell’operazione, a seguito del terribile scontro, Don Bergon è rimasto sfigurato e ha perso la vista dall’occhio destro.

Amante della disciplina e inflessibile, Don Bergon è abitualmente molto rigoroso nel rimarcare la superiorità morale e sociale della nobiltà sul resto della popolazione.

Lord Arthur Lloyd, Conte di Plexarass, Cavaliere dell’Ordine del Giglio Sovrano

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Buongiorno a tutti e benvenuti nella nuovissima rubrica targata TerranovaLive! Quì vi presenteremo i personaggi più famosi o importanti della V Spedizione.

Lord Arthur Lloyd,Conte di Plexarass, Cavaliere dell’Ordine del Giglio Sovrano: “Il Conte di Ferro”.

Arthur lloyd ha origini umili, nasce e cresce nel Dyllanshire ed è il primo plebeo che nel nuovo mondo viene iscritto nei registri della nobiltà.
Il giovane Arthur merita la nomina prima a scudiero e poi a Cavaliere dell’Ordine dei Cavalieri Erranti dopo aver difeso per giorni, con pochissimi uomi a sua disposizione, il villaggio di Erfbridge dal continuo attacco dei briganti. Non molto tempo dopo la nomina a Sir, gli viene ordinato di partire alla volta del Nuovo Mondo, per guidare il contingente Cambro della V Spedizione.

Sir Arthur contribusce attivamente alla conquista dei primi territori, finché non viene catturato dagli uomini al servizio di Gerard Von Dekken. Prigioniero, viene torturato per giorni, fino alla liberazione avvenuta grazie ad un’eroica impresa di alcuni membri della V.

Avendo resistito ad oltranza pur di non dare informazioni al nemico, dopo la liberazione Sir Arthur viene premiato dal Re con la nomina a Cavaliere dell’Ordine del Giglio Sovrano, l’ordine di Cavalieri più prestigioso di tutta Cambria e viene inviato nella Contea di Plexarass come Reggente. Durante la ricostruzione del territorio, precedentemente preda di devastazione da parte del nemico, Sir Arthur Lloyd convola a nozze con Lady Adeline Gray, Contessa di Plexarass e vedova del precedente Conte. La coppia è attualmente in attesa del primo erede della Casata Lloyd.